Festeggiando le 1000 visite

Ho da poco festeggiato le 1000 visite su  questa pagina! Seguiranno nuove info, news e articoli! Scusate la (non breve) attesa…ma ero alle prese con la tesi di laurea!

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Daniela.

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Tre chiamate perse da un numero sconosciuto…alla quarta chiamata rispondo…

Dall’altro capo: ” Danieeelaaa finalmente che rispondi! Sei introvabile in questo periodo dell’anno eh!”

Io: “Buongiorno signora, mi sa che ha sbagliato numero.”

Lei: “mi scusi per il disturbo, buonagiornata”.
Penso tra me e me: “Daniela sei veramente introvabile!”

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The Groovin’ Duo

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ieri sera sono stato dai Lugosi Brothers a Onde Furlane, la trasmissione [in onda il mercoledì dalle 19:00 alle 20:00] più graffiante, irriverente, a tinte forti, senza filtri che ci sia!

Ospiti della puntata i The Groovin’ Duo ( spin off della formazione completa The Groovin’ Penauts funk-groove band udinese),  Matteo Pinna alla chitarra e Alessio Zoratto al basso, raccontano la propria scelta : “essendoci sempre più problemi burocratici e organizzativi per suonare fuori, abbiamo deciso di partire, portando la nostra musica per le strade“. Iniziano così un tour che li porterà a spostarsi  per l’Italia: Orbetello Perugia, Firenze Pistoia…

Non potevano far scelta migliore il sound è nuovo e coinvolge facendo ballare e sciogliere la gente!

Suonano diversi brani (una delle scelte: evitare la cover, seguendo il groove del momento), le note sono un flusso continuo, un’onda che prima si infrange dopo si calma, per poi arrivare  fino ad esplodere!

Dapprima Il basso guida e la chitarra inventa, poi si danno il cambio o si fanno  cullare dal momento, dall’ispirazione, il brano così si evolve man mano e ognuno attraverso stacchi, scambi, passaggi, ci mette del suo.

Alla fine della puntata siamo coinvolti in una Jam, impariamo che si può suonare di tutto basta “sentire il pezzo” così il Talpa scandisce tamburellando una bic su una lattina vuota, Pio3  ai telefoni, io prendo un ovetto, Matteo e Alessio alla chitarra e al basso.

Gran Puntata!

Un “in bocca al lupo” al duo spero  di risentirli al più presto! (Anche in formazione completa)

stay Groovy, Stay Duo!

https://www.facebook.com/LugosiBrothers?fref=ts[Lugosi Brothers FB]

https://www.facebook.com/grooveontheroad[Groovin’ Duo FB]

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Pellegrinaggio a Barbiana

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il 30 Maggio ho partecipato alla visita di istruzione presso La Scuola di Barbiana di Don Milani organizzata dalla Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Udine.
Una vera e propria immersione nel “mondo” di don Milani, una giornata molto significativa ed emozionante  in cui ho potuto vedere, visitare, toccare con mano i luoghi della scuola e conoscere la figura don Milani attraverso i racconti, le testimonianze, gli aneddoti descritti da due dei suoi primi allievi.

Lettera a una professoressa è un libro che andrebbe riletto, perché è ancora molto attuale: i problemi col tempo sono cambiati, ma non si sono estinti; è importante capire che gli insegnamenti di don Milani possono aiutarci a comprendere anche il nuovo fenomeno delle classi multietniche…bambini da conoscere, capire, educare ed integrare nella vita in classe e non da escludere o far diventare “gli ultimi”.


La figura di don Milani e le caratteristiche della scuola

don Lorenzo Milani (Firenze 1923-Firenze 1967)

Nel 1954 a causa di screzi con la curia di Firenze venne trasferito a Barbiana minuscolo e sperduto paesino di montagna frazione del comune di Vicchio.
La scuola (fisica) consisteva solo nella canonica (un paio di stanze), una cucina e la chiesa.

La scuola era a tempo pieno “365 giorni l’anno” sette  giorni su sette, dalle otto del mattino alle sette di sera, con una breve pausa per mangiare.

A lezione si leggeva e si commentava il giornale, oltre ad approfondire il quotidiano si studiava la storia, la geografia, si imparava l’inglese.

inoltre era scuola l’apprendimento nella lavorazione del legno e del ferro, l’imparare a sciare, l’osservazione delle stelle.


Da Lettera a una professoressa

“Le riforme che proponiamo”

Perchè il sogno dell’eguaglianza non resti un sogno vi proponiamo tre riforme

I –  Non bocciare.

II – A quelli che sembrano cretini dargli la scuola a tempo pieno.

III – Agli svogliati basta dargli uno scopo.


Nel viaggio di ritorno ho appuntato queste poche, ma significative righe:

“Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande: I CARE. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. Me ne importa, mi sta a cuore. “
Visita a Barbiana alla scoperta dei luoghi di don Milani, una tappa fondamentale per noi giovani studenti in formazione, davvero toccanti e sincere le testimonianze di Gianmarco e Michele (due dei primi sei alunni della Scuola di Barbiana), a fare da cornice le ridenti colline della Toscana.
Davvero una gran giornata!

Una meta da raggiungere e conoscere per noi giovani insegnanti in formazione!

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Copernicoro

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Tornare!

Sono passati dieci anni da quando, in prima superiore, per evadere dalla monotonia della routine scolastica decisi di iniziare a frequentare il Coro della scuola.
Non potevo fare una scelta migliore: il repertorio era vario e divertente, il clima ideale, non solo si provava, si cresceva insieme, trascinati dalla verve e dalla passione della direttrice Serena Vizzutti.

Tante le emozioni, i luoghi, le esibizioni (in regione, a Vienna, Budapest, Monaco, Cento e Merano),  i ricordi che mi legano a questo gruppo, alcune delle persone che ho conosciuto sono rimaste tra quelle a me più care  e penso non sia un caso!
il Copernicoro non deve essere visto come una semplice addizione “coro + scuola”.
Ai concorsi si rappresenta il liceo, questo è vero, ma a prove e sul palco si comunica, ci si sostiene, sentendosi parte di una famiglia che cresce di anno in anno.
Mi viene in mente un’ immagine per  descrivere una peculiarità della musica corale: l’oceano, perché  sono le singole gocce che lo compongono a renderlo così grande.

I brani:

l’intramontabile Joshua, le colonne sonore disneyane  La Sirenetta & Il Re Leone, l’atmosfera che solo Bohemian Rapsody regala, Dana Dana (imparare l’ungherese non è mai stato così divertente!), infine Geographical Fugue perché rappresenta un’evasione, un viaggio continuo su queste note….chissà dove mi (ri)porterà questa scelta!
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https://www.youtube.com/watch?v=Fx8AdSFqWOw [Geographical Fugue]

Gap’s Orchestra

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Venerdì sera sono andato a sentire i Gap’s Orchestra in concerto.
Pur seguendo e apprezzando il progetto da tanti anni su youtube e i social è la prima volta che li ascolto Live.  L’occasione è presentare Caca-Cactus il loro primo album.

FormazioneAlessandro Vasta (voce, chitarra), Gennaro Gelsomini (chitarra), Massimiliano Vasta (batteria), Francesco Pilutti (basso).

Durante il concerto si muovono, saltano, ballano, si divertono e  comunicano, guidando l’ascoltatore ad addentrarsi nel loro sound. Molte le influenze dalla musica ambient (ricreata dalle scelte della chitarra solista) ad accenni blues  e jazzati (dati dalla sezione ritmica), voce e chitarra classica disegnano atmosfere dapprima cantautoral-popolari per arrivare alla decisione e schiettezza del gipsy.

La canzone si evolve prima cullando, poi scuotendo il pubblico. Le cover proposte sono originalmente adattate al loro stile.

Infine  ci insegnano che tutto possiede suono, si suona tutto: le pareti dei locali, le gambe della sedia, il tavolo, uniti alle percussioni più varie, si fondono col resto. Nulla è fuori posto, tutto contribuisce all’atmosfera.

Questo concerto mi ha dato ancora più la conferma di quanto  la Gap’s Orchestra sia una “macchina” ben oliata, pronta a migliorarsi di concerto in concerto, di esperienza in esperienza,complice anche il tour da poco concluso per le strade del Salento, Cilento, Portogallo e Francia.

Salutandomi mi dicono che l’indomani suoneranno a Firenze!
Chissà dove si esibiranno la prossima volta, in bocca al lupo per tutto, continuate così! 🙂

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https://www.youtube.com/channel/UCkoIBANLoCw5C9PWgWEbtEQ [Canale Youtube]

https://www.facebook.com/pages/Gaps-Orchestra/156704851093197?fref=ts [Pagina FB ]

FUMetti ska-zzATI

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Non potendo essere dei vostri (causa le ultime fatiche universitarie) a Dignano, mi sembrava doveroso innanzitutto un “in bocca al lupo” e poi raccontarvi!

La Formazione: Simo alla voce, Giovi & Steve alla chitarra, Zio Jack al basso, Marco alle tastiere, Seba alla batteria e Luca al sax.

Conosco i FUMetti ska-zzATI ormai da 3 anni, tutto è nato dall’incontro casuale con Giovi ad una rassegna sportiva: scopriamo entrambi non solo di avere due progetti musicali, ma di suonare lo stesso giorno e nello stesso posto!
Da allora ci siamo visti e supportati ( ma anche sopportati 😛 ) sopra e sotto al palco!

Il gruppo comunica attraverso la musica Ska, genere popolare e molto coinvolgente: la forte sessione ritmica, le chitarre in levare e le interpretazioni vocali di Simone unite ai cori si dimostrano la scelta più giusta!

Tra loro non solo una passione per la musica, ma soprattutto una fraterna amicizia, questo diventa senza dubbio l’ingrediente vincente della formazione, durante i Live ce ne si accorge pienamente, tra salti, balli, simpatia e diretto coinvolgimento del pubblico che diviene così un prezioso elemento aggiunto!

Tanti i temi trattati nei brani politica e attualità in Tv e Politici , attaccamento alla loro regione in Friuli Doc & Il Sole Splende su Udine.
Chiunque abbia giocato e frequentato un cortile da grande o da piccino si rispecchia completamente in Campetto.

Il 2014  è stato un anno molto importante per la band, nuove idee e nuovi pezzi che li hanno portati dapprima a partecipare al concorso di Radio 2 con M’Illumino di Meno e infine ad aprire i Vallanzaska in concerto i loro miti di sempre!

Una foto sulla loro pagina FB anticipa la scelta del gruppo di voler provare anche a scrivere testi in lingua inglese! Sono estremamente curioso!

“Chiama tuo cugino e convinci tuo fratello
Vieni qui a ballare il nostro ritornello!”

Vi lascio con la loro dedica che mi hanno scritto sull’EP.

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https://www.facebook.com/pages/FUMetti-ska-zzATI/132588100122729?fref=ts [Pagina FB]

https://www.youtube.com/user/FUMettiskazzATI/feed [Canale Youtube]

Fabi Silvestri Gazzè

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Basta il nome del trio per capire che si tratta di una sicurezza, tre grandi voci della scena cantautorale italiana, che non solo si uniscono, ma “vivono” e comunicano assieme.

Oggi, ospiti della trasmissione Staiserena [Radio 2 condotta da Serena Dandini], hanno raccontato la nascita del nuovo progetto e successivamente dei brani, partendo dal viaggio in Africa che li ha uniti arrivando a comporre Life Is Sweet.
Loro si definiscono più volte “un progetto artistico a sei mani”, non ci poteva essere definizione migliore, ognuno “ci” mette qualcosa, migliora l’altro, migliora il pezzo, a volte un passaggio, a volte una frase., non è una semplice addizione.

Si dimostrano come sempre simpaticissimi: si raccontano senza filtri, la battuta scappa, la Dandini conduce in maniera esemplare.

Dopo l’intervista viene passato il primo singolo Life Is Sweet La cosa bella della radio è che ti permette di comprendere e ascoltare le storie che ciascuno ha da raccontare, senza distrazioni di tipo visivo, lasciando libero spazio all’immaginazione, decido quindi di chiudere gli occhi.

Un pezzo che affascina e guida l’ascoltatore alla crescita graduale fino all’aprirsi completamente nel ritornello. Ognuno si sceglie una strofa, si alternano così voci e stili diversi, il testo si evolve nel corso del brano, un testo che ti fa davvero vivere il momento descritto. Un verso su tutti: “siamo vicini ma completamente fermi
siamo famosi istanti divenuti eterni”.

Un ultimo pensiero, la copertina dell’album “Il padrone della Festa” ci fa capire come il progetto sia nuovo, (l’albero è da sempre simbolo della vita), ma abbia ottime radici!
Continuate a regalar(ci) Emozioni (la lettera maiuscola è voluta) 🙂

https://www.youtube.com/watch?v=LeaEFA8faK8 [Life Is Sweet]

Fabi-Silvestri-Gazzè-Tour-2014

Kyrie Irving

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USA di nuovo sul tetto del mondo. [USA 129-Serbia 92]

Irving:  polpastrelli sensibilissimi, visione, tecnica, precisione, velocità, fantasia.
Si carica la squadra sulle spalle diventando il regista della partita perfetta.

Campione del mondo, MVP, Quintetto ideale, un giocatore che è cresciuto dimostrando di meritarsi il posto da titolare nel “Team delle Meraviglie” e non facendo rimpiangere un appannato Rose(ancora in recupero)!

Se sarà compatibile con quell‘arrogante montato di “King”James a Cleveland quest’anno ne vedremo delle belle! 🙂
[Ps solo io me lo ricordavo in felpa, decisamente più anziano, ma ugualmente forte?].


I miei complimenti a Kyrie “Uncle Drew” Irving

Puerto Rico v United States

https://www.youtube.com/watch?v=ccRi0E2PJkg [Uncle Drew]

L’ultimo ragionamento lo dedico al Dream Team diverso dal solito, tanti i “Big” rimasti a casa, ma forse proprio questa la chiave vincente: oltre alle solite spinte individuali molto più gruppo, molto più squadra: si crea gioco, si cerca lo schema, si aspetta la geometria perfetta.

Demetra Bellina & Giovanni Grisan duo

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Ieri sera sono stato a sentire il neo nato duo cittadino “Demetra Bellina & Giovanni Grisan duo”, giunti ormai alla loro quarta esibizione in brevissimo tempo.
Stavolta l’occasione è accompagnare la cena e il dopocena presso un locale del centro in Galleria Astra.

Due chitarre, due voci, la scelta dell’acustico, un repertorio completo che varia dal vecchio al nuovo dall’italiano all’internazionale, le cover si reinterpretano con simpatia e freschezza, unite a ottime potenzialità individuali.

La prima parte del concerto è segnata da qualche problema tecnico (prima di venir abilmente risolto da Andrea fonico d’adozione), la scelta del duo è quella di creare un legame molto più intimo con i presenti, l’amplificatore si abbassa ulteriormente, si sceglie l’atmosfera, continuano a crederci e hanno ragione!

La gente si ferma, magari a volte è solo un veloce passaggio, a volte ci si ferma per qualche brano, vengo colpito durante il Live da due bambini che ballano e goffamente si avvicinano all’amplificatore, la formula funziona, piace, i bambini, loro non mentono mai!

Siamo alla prima pausa, il padrone del locale mette finalmente a disposizione la “cassa buona”, il concerto inizia a prendere una forma più precisa e indubbiamente decisa, la voce di Demetra finalmente può spiccare il volo, Giovanni si lascia andare anche a veloci passaggi al manico; anche tra di loro si respira aria nuova, durante l’esecuzione si muovono, comunicano, sorridono, si sostengono a vicenda!

Molto toccante l’esecuzione di Hallelujah un classico che difficilmente delude.
Oltre al solito Pigro (Ivan Graziani) punto di forza del duo [nel link registrato nel live della trasmissione “Lugosi Brothers”]; due belle sorprese Il Mondo Prima  (Tre Allegri Ragazzi Morti) e la versione acustica di Wake Me Up (Avicii).

Continuate così! Aspetto con ansia il giorno in cui affiancherete alle cover (scelte già molto originali rispetto al solito) qualcosa di vostro! Ancora complimenti alla prossima!

Dem&Gio

https://www.youtube.com/watch?v=qIAmUAd4jUw [Pigro @LugosiBrothers]